lunedì 11 aprile 2016

Il piacere di vivere


Yannick Noah è stato il mio mito giovanile.
Il mio rapporto con lo sport e forse, per certi aspetti, con la vita, sarebbe stato diverso senza di lui.
Yannick mi ha regalato stimoli ed emozioni.
Semplicemente e meravigliosamente emozioni.
Per chi non lo conoscesse (in fondo chi non seguiva il tennis negli anni '80 è giustificato) questa intervista può essere illuminante.
A me, invece, queste parole suonano familiari e mi fanno scoprire che il tempo è passato, ma la mia sintonia con Yannick è magicamente rimasta invariata negli anni.
E siccome mi piace tracciare con un sottile filo rosso il collegamento tra i miei post, vi dico che nelle parole di Yannick c'è anche la seconda puntata dei consigli per la rinascita dell'atletica italiana.

"(servono, n.d.r.) mezzi, strutture, organizzazione e ottimi coach, ma il campione nasce da un ragazzo che si sveglia ogni mattina con un sogno"

Meditate gente, meditate...

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