giovedì 21 febbraio 2013

Trasporti


Mancano pochi giorni e l'onda sta crescendo, probabilmente è molto più grande di quanto ci si aspettava.
Devo dire che la sensazione di poter vedere finalmente qualcosa di veramente nuovo nel nostro Paese è sempre più forte, ma, scaramanticamente, non scrivo altro...
Per chi avesse ancora dei dubbi continuo la presentazione del programma M5S.
Capitolo di oggi: Trasporti
Di seguito le proposte:
  • Disincentivo dell’uso dei mezzi privati motorizzati nelle aree urbane
  • Sviluppo di reti di piste ciclabili protette estese a tutta l’area urbana ed extra urbana
  • Istituzione di spazi condominiali per il parcheggio delle biciclette
  • Istituzione dei parcheggi per le biciclette nelle aree urbane
  • Introduzione di una forte tassazione per l’ingresso nei centri storici di automobili private con un solo occupante a bordo
  • Potenziamento dei mezzi pubblici a uso collettivo e dei mezzi pubblici a uso individuale (car sharing) con motori elettrici alimentati da reti
  • Blocco immediato del Ponte sullo Stretto
  • Blocco immediato della Tav in Val di Susa
  • Proibizione di costruzione di nuovi parcheggi nelle aree urbane
  • Sviluppo delle tratte ferroviarie legate al pendolarismo
  • Copertura dell’intero Paese con la banda larga
  • Incentivazione per le imprese che utilizzano il telelavoro
  • Sistema di collegamenti efficienti tra diverse forme di trasporto pubblici
  • Incentivazione di strutture di accoglienza per uffici dislocati sul territorio collegati a Internet
  • Incentivazione dei mercati locali con produzioni provenienti dal territorio
  • Corsie riservate per i mezzi pubblici nelle aree urbane
  • Piano di mobilità per i disabili obbligatorio a livello comunale.

domenica 17 febbraio 2013

Happy birthday MJ



Io, come chiunque amasse lo Sport, lo adoravo.
Non era semplicemente il più grande atleta di tutti i tempi in tutti gli sport, era parte essenziale di un mito.
Etimologicamente, secondo wikipedia, un mito è "una narrazione investita di sacralità relativa alle origini del mondo o alle modalità con cui il mondo stesso e le creature viventi hanno raggiunto la forma presente in un certo contesto socio culturale o in un popolo specifico. Di solito i suoi protagonisti sono dei ed eroi."
Ecco, l'NBA era il mito e Michael Jordan era il suo protagonista principale. Seguire l'NBA negli anni '80 e '90 era come leggere l'Iliade e l'Odissea, c'erano i buoni ed i cattivi, i vincitori ed i vinti, le partite e le storie dei giocatori erano leggende.
Io trascorrevo spesso interi pomeriggi ad imitare MJ nei playground (allora li chiamavamo semplicemente "campetti", per strada e negli oratori). Lo facevo anche sacrificando il tempo dedicato ad altri sport che pure amavo e praticavo. Che bei tempi...
MJ ha compiuto 50 anni, il tempo passa anche per gli dei e gli eroi.
Auguri mitico AIR.

martedì 12 febbraio 2013

Energia


Il capitolo Energia del programma del Movimento 5 Stelle è più dettagliato di altri capitoli.
Si tratta di un tema ritenuto centrale (ricordo spettacoli pionieristici di Beppe Grillo sul tema energie alternative già moltissimi anni fa) ed io condivido questa idea. Eccolo:

"Se venisse applicata rigorosamente la legge 10/91, per riscaldare gli edifici si consumerebbero 14 litri di gasolio, o metri cubi di metano, al metro quadrato calpestabile all’anno. In realtà se ne consumano di più. Dal 2002 la legge tedesca, e più di recente la normativa in vigore nella Provincia di Bolzano, fissano a 7 litri di gasolio, o metri cubi di metano, al metro quadrato calpestabile all’anno il consumo massimo consentito nel riscaldamento ambienti. Meno della metà del consumo medio italiano. Utilizzando l’etichettatura in vigore negli elettrodomestici, nella Provincia di Bolzano questo livello corrisponde alla classe C, mentre alla classe B corrisponde a un consumo non superiore a 5 litri di gasolio, o metri cubi di metano, e alla classe A un consumo non superiore a 3 litri di gasolio, o metri cubi di metano, al metro quadrato all’anno. Nel riscaldamento degli ambienti, una politica energetica finalizzata alla riduzione delle emissioni di CO2, anche per evitare le sanzioni economiche previste dal trattato di Kyoto nei confronti dei Paesi inadempienti, deve articolarsi  nei seguenti punti:
• Applicazione immediata della normativa, già prevista dalla legge 10/91 e prescritta dalla direttiva europea 76/93, sulla certificazione energetica degli edifici
• Definizione della classe C della provincia di Bolzano come livello massimo di consumi per la concessione delle licenze edilizie relative sia alle nuove costruzioni, sia alle ristrutturazioni di edifici esistenti
• Riduzione di almeno il 10 per cento in cinque anni dei consumi energetici del patrimonio edilizio degli enti pubblici, con sanzioni finanziare per gli inadempienti
• Agevolazioni sulle anticipazioni bancarie e semplificazioni normative per i contratti di ristrutturazioni energetiche col metodo esco (energy service company), ovvero effettuate a spese di chi le realizza e ripagate dal risparmio economico che se ne ricava
• Elaborazione di una normativa sul pagamento a consumo dell’energia termica nei condomini, come previsto dalladirettiva europea 76/93, già applicata da altri Paesi europei.
Il rendimento medio delle centrali termoelettriche dell’Enel si attesta intorno al 38%. Lo standard con cui si costruiscono le centrali di nuova generazione, i cicli combinati, è del 55/60%.
La co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, con utilizzo del calore nel luogo di produzione e trasporto a distanza dell’energia elettrica, consente di utilizzare il potenziale energetico del combustibile fino al 97%. Le inefficienze e gli sprechi attuali nella produzione termoelettrica non sono accettabili né tecnologicamente, né economicamente, né moralmente, sia per gli effetti devastanti sugli ambienti, sia perché accelerano l’esaurimento delle risorse fossili, sia perché comportano un loro accaparramento da parte dei Paesi ricchi a danno dei Paesi poveri. Non è accettabile di per sé togliere il necessario a chi ne ha bisogno, ma se poi si spreca, è inconcepibile. Per accrescere l’offerta di energia elettrica non è necessario costruire nuove centrali, di nessun tipo. La prima cosa da fare è accrescere l’efficienza e ridurre gli sprechi delle centrali esistenti, accrescendo al contempo l’efficienza con cui l’energia prodotta viene utilizzata dalle utenze (lampade, elettrodomestici, condizionatori e macchinari industriali). Solo in seguito, se l’offerta di energia sarà ancora carente, si potrà decidere di costruire nuovi impianti di generazione elettrica. Nella produzione di energia elettrica e termica, una politica energetica finalizzata alla riduzione delle emissioni di CO2 anche accrescendo l’offerta, deve articolarsi nei seguenti punti:
• Potenziamento e riduzione dell’impatto ambientale delle centrali termoelettriche esistenti
• Incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica con tecnologie che utilizzano le fonti fossili nei modi più efficienti, come la co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, a partire dagli edifici più energivori: ospedali, centri com-merciali, industrie con processi che utilizzano calore tecnologico, centri sportivi ecc.
• Estensione della possibilità di riversare in rete e di vendere l’energia elettrica anche agli impianti di micro-cogenerazione di taglia inferiore ai 20 kW
• Incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica estendendo a tutte le fonti rinnovabili e alla micro-cogenerazione diffusa la normativa del conto energia, vincolandola ai kW riversati in rete nelle ore di punta ed escludendo i chilowattora prodotti nelle ore vuote
• Applicazione rigorosa della normativa prevista dai decreti suicertificati di efficienza energetica, anche in considerazione dell’incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che essi comportano
• Eliminazione degli incentivi previsti dalCIP6alla combustione dei rifiuti in base al
loro inserimento, privo di fondamento tecnico-scientifico, tra le fonti rinnovabili
• Legalizzazione e incentivazione dellaproduzione di biocombustibili, vincolando all’incremento della sostanza organica nei suoli le produzioni agricole finalizzate a ciò
• Incentivazione della produzione distribuita di energia termica con fonti rinnovabili, in particolare le biomasse vergini, in piccoli impianti finalizzati all’autoconsumo, con un controllo rigoroso del legno proveniente da raccolte differenziate ed escludendo dagli incentivi la distribuzione a distanza del calore per la sua inefficienza e il suo impatto ambientale
• Incentivazione della produzione di biogas dalla fermentazione anaerobica dei rifiuti organici."

giovedì 7 febbraio 2013

Un sospiro di sollievo

....post semplicemente dedicato a tutti quelli che, come me, oggi hanno bisogno di qualcosa per sentirsi meglio.

lunedì 4 febbraio 2013

Rugbisti... per un giorno?

Italia - Francia 23 -18.
Vittoria storica della nazionale italiana di rugby.
Chi mi conosce o segue questo blog sa della profonda ammirazione che provo per questo Sport. 
Se gli italiani diventassero davvero un popoli di rugbisti in questo Paese si vivrebbe meglio.
Per questo la vittoria di ieri, in uno stadio Flaminio pieno di gente, è una splendida notizia non semplicemente sportiva. Rispetto delle regole e degli avversari, agonismo, gioco di squadra, sacrificio nella preparazione, gioia nella vittoria ed accettazione serena della sconfitta. Questo è il rugby e questa, almeno in parte, dovrebbe essere anche la vita.

martedì 29 gennaio 2013

Economia

Terza puntata dei post dedicati al programma del Movimento a 5 Stelle: capitolo Economia.

Breve premessa personale.
Qualche anno fa (..aimè dovrei dire tanti anni fa..), prima di iniziare a lavorare come programmatore informatico ed entrare in un mondo professionale da cui non sono più uscito, quando raccontavo a qualcuno in cosa fossi laureato, dicendo Economia e Commercio, tutti capivano più o meno la risposta, pensando che avessi studiato per diventare commercialista ("ah, allora mi aiuti a fare il 730!") oppure manager d'azienda ("ah, allora vuoi diventare uno yuppies!"). Se però precisavo: "il mio indirizzo di studi è stato Economico Generale, ho scoperto durante l'università una forte passione per lo studio delle teorie economiche e del pensiero economico. Sono affascinato dai meccanismi che hanno regolato la storia dell'economia e da quelli che regolano l'economia in cui viviamo. Mi piacerebbe poter continuare a studiarli per lavoro... mi piacerebbe fare l'economista!" in pochi riuscivano a capirmi, per due motivi:
  1. quasi nessuno sapeva cosa fosse e cosa facesse un economista
  2. quasi tutti pensavano che l'inevitabile obiettivo di un giovane e brillante neolaureato, fosse quello di trovare un lavoro in cui guadagnare tanto e fare carriera (il mondo era, in realtà sembrava, diverso, fatto di un meraviglioso capitalismo in apparente espansione infinita)
Spesso, spiegando che sarei stato felice di guadagnare il giusto, ma di poter continuare a seguire le mie passioni, generavo quanto meno la sorpresa se non la delusione dei miei interlocutori...
Oggi il mondo è molto cambiato. Vediamo:
  1. quasi tutti sanno o pensano di sapere cos'è un economista. Chiunque ne conosce almeno uno. Gli economisti fanno i giornalisti, gli scrittori e spesso si propongono in politica, in quanto teoricamente in grado di capire La Crisi e di sapere cosa fare per combatterla.
  2. quasi nessuno crede più nelle sorti meravigliose e progressive del mercato. La Crisi ha aperto gli occhi anche ai più ottimisti, quasi tutti hanno capito che il sistema qualche problemino strutturale ce l'ha. Un giovane e brillante neolaureato italiano può sperare di trovare un lavoro precario e sottopagato, può sognare di avere un contratto a tempo indeterminato, oppure può provare a cercare gloria e fortuna all'estero. Un destino assai probabile è la disoccupazione. 
Credo che dalla Crisi si esca solo mettendo in discussione il modello economico in cui viviamo e soprattutto i valori o disvalori che guidano le scelte dei singoli individui all'interno di questo modello.
Altrimenti siamo fritti.
Fine della premessa.

Le proposte del Movimento a 5 Stelle sotto la voce Economia sono queste:

1. Introduzione della class action
2. Abolizione delle scatole cinesi in Borsa
3. Abolizione di cariche multiple da parte di consiglieri di amministrazione nei consigli di società quotate
4. Introduzione di strutture di reale rappresentanza dei piccoli azionisti nelle società quotate
5. Abolizione della legge Biagi
6. Impedire lo smantellamento delle industrie alimentari e manifatturiere con un prevalente mercato interno
7. Vietare gli incroci azionari tra sistema bancario e sistema industriale
8. Introdurre la responsabilità degli istituti finanziari sui prodotti proposti con una compartecipazione alle eventuali perdite
9. Impedire ai consiglieri di amministrazione di ricoprire alcuna altra carica nella stessa società se questa si è resa responsabile di gravi reati
10. Impedire l’acquisto prevalente a debito di una società (es. Telecom Italia)
11. Introduzione di un tetto per gli stipendi del management delle aziende quotate in Borsa e delle aziende con partecipazione rilevante o maggioritaria dello Stato
12. Abolizione delle stock option
13. Abolizione dei monopoli di fatto, in particolare Telecom Italia, Autostrade, ENI, ENEL, Mediaset, Ferrovie dello Stato
14. Allineamento delle tariffe di energia, connettività, telefonia, elettricità, trasporti agli altri Paesi europei
15. Riduzione del debito pubblico con forti interventi sui costi dello Stato con il taglio degli sprechi e con l’introduzione di nuove tecnologie per consentire al cittadino l’accesso alle informazioni e ai servizi senza bisogno di intermediari
16. Vietare la nomina di persone condannate in via definitiva (es. Scaroni all’Eni) come amministratori in aziende aventi come azionista lo Stato o quotate in Borsa
17. Favorire le produzioni locali
18. Sostenere le società no profit
19. Sussidio di disoccupazione garantito
20. Disincentivi alle aziende che generano un danno sociale (es.distributori di acqua in bottiglia).

giovedì 24 gennaio 2013

Diversivi...

....in attesa d'altro.

venerdì 18 gennaio 2013

Stato e cittadini


Le elezioni politiche si avvicinano e la campagna elettorale assume le sue classiche forme spettacolari.
Se la scelta dei nostri parlamentari non fosse una cosa tragicamente seria, ci sarebbe da ridere nel vedere ovunque in TV, per radio, sui giornali, gente che negli ultimi 20 anni è stata al potere, presentarsi come il nuovo che avanza, dichiarando di avere la ricetta per tutti i mali che loro stessi hanno creato o alimentato. Promesse, accuse agli avversari, promesse, numeri falsi, promesse, sorrisi, promesse, battute, promesse, promesse, numeri non verificabili ed ancora promesse. E' un circo, roba da sganasciarsi dalle risate se non fosse come diceva il grande Totò... e io pago!
In questo mondo al contrario in cui le persone serie ci fanno ridere, la vera speranza di rinnovamento possiamo cercarla solo ascoltando e seguendo un comico!
La prossima settimana Beppe Grillo sarà a Pomezia, io ci sarò, non perdetevelo!
Più saremo a spingere il Movimento a 5 stelle e più sarà possibile sperare in un cambiamento. E' vero, chi verrà non è detto che sia meglio, ma almeno la speranza c'è.

Intanto proseguo nella mia presentazione a puntate del programma del Movimento a 5 stelle.
Capitolo Stato e cittadini
  1. Abolizione delle province 
  2. Abolizione dei rimborsi elettorali 
  3. Accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti 
  4. Abolizione del Lodo Alfano 
  5. Insegnamento della Costituzione ed esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico 
  6. Riduzione a due mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica 
  7. Eliminazione di ogni privilegio particolare per i parlamentari, tra questi il diritto alla pensione dopo due anni e mezzo 
  8. Divieto per i parlamentari di esercitare un’altra professione durante il mandato 
  9. Stipendio parlamentare allineato alla media degli stipendi nazionali 
  10. Divieto di cumulo delle cariche per i parlamentari (esempio: sindaco e deputato) 
  11. Non eleggibilità a cariche pubbliche per i cittadini condannati 
  12. Partecipazione diretta ad ogni incontro pubblico da parte dei cittadini via web, come già avviene per Camera e Senato 
  13. Abolizione delle Authority e contemporanea introduzione di una vera class action 
  14. Referendum sia abrogativi che propositivi senza quorum 
  15. Obbligatorietà della discussione parlamentare e del voto nominale per le leggi di iniziativa popolare 
  16. Approvazione di ogni legge subordinata alla effettiva copertura finanziaria 
  17. Leggi rese pubbliche on line almeno tre mesi prima delle loro approvazione per ricevere i commenti dei cittadini.
Come sempre i commenti sono graditi

lunedì 7 gennaio 2013

Buon 2013!!!


"...l'anno che sta arrivando tra un anno passerà, io mi sto preparando è questa la novità..."

Il 2013 in realta è già arrivato e non sono pronto.
L'importante però è avere desideri realistici da inseguire e partire bene per essere almeno metaforicamente a metà dell'opera.
Io di desideri, per fortuna, ne ho ancora tanti, finchè ci saranno quelli mi sentirò vivo.
Non potrei elencarveli tutti, sono forse troppi, alcuni certamente troppo intimi. Eccone però alcuni, in ordine sparso, bloggisticamente interessanti:

  1. Tornare ad essere un runner-triatleta in salute:
    riuscire ad allenarmi con continuità senza dolore ed essere nuovamente sui miei limiti personali dopo l'estate.
  2. Vedere il Parlamento Italiano realmente rinnovato con tanti, tanti, tanti deputati e senatori del Movimento a 5 stelle. 
  3. Vivere una nuova fase politica pacificamente rivoluzionaria.
  4. Festeggiare lo scudetto del Napoli.
  5. Vedere splendere ogni giorno un sorriso di felicità sul volto delle mie Stelle.
  6. Sbagliarmi in merito all'andamento della Crisi economica.
Tanti Auguri anche a tutti voi.