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Sul gradino più alto del podio

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Non si tratta di quello olimpico (per quello dovrò purtroppo aspettare una prossima vita), ma molto più modestamente di quello di categoria M1 in una gara di triathlon sprint, però, almeno per ora, mi posso accontentare. Eddaje!!! Sabato a Caprarola nella quinta tappa della Forhans Cup 2015  ho fatto probabilmente la mia migliore gara da triatleta. Forse, per la prima volta, sentendomi anche un triatleta e non un podista che si scalda prima di correre con il nuoto e la bici. In verità non è stata una scelta, bensì una necessità di cui ho fatto virtù...  Nell'ultimo mese infatti una fastidiosa tallonite era riaffiorata dal passato costringendomi a limitare al massimo i km di corsa.  Anche per questo ho scritto poco sul blog, per me non poter correre significa entrare in una sorta di letargo emozionale, in cui tutto funziona peggio. Eppure fare triathlon offre ovviamente delle alternative nell'allenamento quando si hanno dei problemini fisici. Così, seppure a mal...

Quella coperta un po' corta

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Eggià, la coperta sembra sempre un po' cortina... Un mesetto fa, dopo l'esordio annuale nel triathlon a Cerveteri, mi ero posto l'obiettivo di migliorare un po' nella bici, cercando soprattutto di dedicare al ciclismo un po' più di tempo, ovviamente a parità di tempo complessivo di allenamento. Così, non potendo allenarmi come dovrebbe fare un vero ciclista, mi sono inventato qualche uscita al tramonto sotto casa dopo il lavoro, di pochissimi km, ma abbastanza frequentemente. Meno nuoto, meno corsa, più bici. Si fa quel che si può. Nella bella gara sprint di Trevignano domenica scorsa qualche risultato è arrivato. Salito in bici mi sono attaccato ad un bel gruppetto veloce e sono riuscito a rimanere in scia fino alla zona cambio. 57° tempo di frazione su 236 arrivati, per me buono, meglio del passato. Purtroppo la coperta corta mi ha lasciato un po' scoperto sul nuoto, in cui riducendo gli allenamenti ho pagato qualcosa... 74° tempo di frazione, non mal...

Ciao Giovanni

Ciao Giovanni, ora ti immagino in un bel campo da tennis in terra rossa a giocare, contento,  giovane, forte e libero,  finalmente di nuovo libero.  So che un giorno ci incontreremo di nuovo lì,  prepara bene il campo come solo tu sai fare. Sei salito prima per aggiustare tutto, come solo tu sai fare. Sistemerai anche quello che gli altri pensano sia da buttare e funzionerà meglio di prima. Io lo so e tu sai che io lo so, anche per questo ci vogliamo bene. Con il tempo ci siamo capiti ed apprezzati, profondamente e sinceramente. Sai che puoi fidarti di me, che hai lasciato la tua stella in buone mani. Un giorno spero che sia lo stesso anche per me. Quel giorno arriverò sul tuo campo perfetto a giocare anch'io. Sarò un po' in ritardo all'appuntamento, ma avrò qualche buona scusa. Nel frattempo mi mancherai.

Nothing is impossible...

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"Nothing is impossible" è un motto bellissimo. Musicale, poetico, emozionante, potente. Chi ama lo sport non può non rimanere affascinato dalle parole di Mohammad Alì che sfidano l'impossibile. Eppure... eppure penso che siano parole potenzialmente pericolose per alcuni. La scelta degli obiettivi nello sport (ma poi anche nella vita...) è uno degli aspetti più difficili da gestire, secondo me spesso trascurato rispetto ad altri come l'allenamento o la motivazione. Le sfide sportive per piacermi devono essere al limite dell'impossibile, ma comunque possibili. Chi sceglie sfide sportive impossibili e le fallisce ha un alibi con gli altri e con se stesso..."ho perso, ma era una sfida impossibile"... Non è molto diverso da chi sceglie sfide troppo facili. Chi vince sempre (ripeto sempre) le sue sfide non mi convince, è facile che le abbia scelte troppo facili per le sue potenzialità. Chi perde sempre (ripeto sempre) le sue sfide è facile che le abb...

Storia di un podista che si crede triatleta

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Lo so, lo so... mi lamento sempre, non sono mai soddisfatto... ma almeno per ora sono fatto così, alla continua ricerca di un nuovo traguardo, in eterna sfida con me stesso prima che con gli altri. Eccomi dunque a commentare il primo triathlon sprint della stagione con lo spirito di chi sa di aver fatto una buona gara, diciamo anche in parte ottima, ma che vuole concentrarsi sugli aspetti che possono essere migliorati per puntare ancora più in alto. La location e le condizioni del triathlon sprint di Cerveteri , seconda tappa della Forhans Cup 2015, erano quasi perfette. Tanto sole, poco vento, mare calmo, acqua freddina (intorno ai 15°), ma sopportabile per 750m di nuoto con la muta. Peccato per il fondo stradale "non perfetto" (diciamo anche a tratti dissestato) del percorso in bici. Nel nuoto ho avuto buone sensazioni, ma ho fatto errori da vero pivello: mi sono fatto imbottigliare nella prima boa ed ho perso diversi secondi quasi fermo, ho fatto molta più strada tra ...

Confronti epocali

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Il film Rocky Balboa  probabilmente non rimarrà nella storia del cinema, ma all'inizio della trama c'è un'idea divertente: viene proposta in TV una simulazione al computer con una sfida virtuale fra il campione mondiale dei pesi massimi in carica e Rocky, ormai vecchio e ritiratosi a vita privata. Non vi svelo il resto della trama perchè è pieno di sorprese.... AHAHAHAHA!! Il confronto di atleti di epoche diverse è indubbiamente molto affascinante, soprattutto perchè qualunque opinione si esprima si esce vincitori nella discussione... nessuno può dimostrare davvero di avere ragione! Il gioco è divertente e si presta anche ad interessanti esercizi di matematica come  questo di Filippo Radicchi , in cui si cerca di stabilire chi sia il più grande tennista di tutti i tempi (secondo questo studio si tratterebbe di Jimmy Connors, che in una mia personale ipotetica classifica all time non salirebbe nemmeno sul podio...). Chi è più grande? Owens o Lewis? Meazza o Maradona? ...

Buona la prima

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Ieri sono stato fortunato. Certo, si dice che la fortuna aiuti gli audaci ed in effetti ieri, anche solo per partecipare al duathlon sprint di Formello , prima tappa della Forhans Cup 2015 , occorreva una certa dose di coraggio, forse anche al limite dell'incoscienza per chi (come me) fa sport "per gioco" e non "per lavoro". Siamo a metà marzo, ma sembra di essere in pieno inverno: pioggia e vento freddo... clima non certo ideale per salire su una bici da corsa e pedalare "a palla" nei saliscendi delle strade di campagna a nord di Roma... Così esco di casa senza dare troppi dettagli alla famiglia sulla gara che vado a fare: "Ci vediamo dopo pranzo. Ciao". Nella testa ho un mantra "sii prudente". La location di Formello è stupenda per una gara di duathlon in condizioni primaverili. Davvero un peccato che non ci sia il sole... "vabbè" penso "mi tiro la prima frazione di corsa, poi passeggio in bici e finisco al ma...