martedì 29 gennaio 2013

Economia

Terza puntata dei post dedicati al programma del Movimento a 5 Stelle: capitolo Economia.

Breve premessa personale.
Qualche anno fa (..aimè dovrei dire tanti anni fa..), prima di iniziare a lavorare come programmatore informatico ed entrare in un mondo professionale da cui non sono più uscito, quando raccontavo a qualcuno in cosa fossi laureato, dicendo Economia e Commercio, tutti capivano più o meno la risposta, pensando che avessi studiato per diventare commercialista ("ah, allora mi aiuti a fare il 730!") oppure manager d'azienda ("ah, allora vuoi diventare uno yuppies!"). Se però precisavo: "il mio indirizzo di studi è stato Economico Generale, ho scoperto durante l'università una forte passione per lo studio delle teorie economiche e del pensiero economico. Sono affascinato dai meccanismi che hanno regolato la storia dell'economia e da quelli che regolano l'economia in cui viviamo. Mi piacerebbe poter continuare a studiarli per lavoro... mi piacerebbe fare l'economista!" in pochi riuscivano a capirmi, per due motivi:
  1. quasi nessuno sapeva cosa fosse e cosa facesse un economista
  2. quasi tutti pensavano che l'inevitabile obiettivo di un giovane e brillante neolaureato, fosse quello di trovare un lavoro in cui guadagnare tanto e fare carriera (il mondo era, in realtà sembrava, diverso, fatto di un meraviglioso capitalismo in apparente espansione infinita)
Spesso, spiegando che sarei stato felice di guadagnare il giusto, ma di poter continuare a seguire le mie passioni, generavo quanto meno la sorpresa se non la delusione dei miei interlocutori...
Oggi il mondo è molto cambiato. Vediamo:
  1. quasi tutti sanno o pensano di sapere cos'è un economista. Chiunque ne conosce almeno uno. Gli economisti fanno i giornalisti, gli scrittori e spesso si propongono in politica, in quanto teoricamente in grado di capire La Crisi e di sapere cosa fare per combatterla.
  2. quasi nessuno crede più nelle sorti meravigliose e progressive del mercato. La Crisi ha aperto gli occhi anche ai più ottimisti, quasi tutti hanno capito che il sistema qualche problemino strutturale ce l'ha. Un giovane e brillante neolaureato italiano può sperare di trovare un lavoro precario e sottopagato, può sognare di avere un contratto a tempo indeterminato, oppure può provare a cercare gloria e fortuna all'estero. Un destino assai probabile è la disoccupazione. 
Credo che dalla Crisi si esca solo mettendo in discussione il modello economico in cui viviamo e soprattutto i valori o disvalori che guidano le scelte dei singoli individui all'interno di questo modello.
Altrimenti siamo fritti.
Fine della premessa.

Le proposte del Movimento a 5 Stelle sotto la voce Economia sono queste:

1. Introduzione della class action
2. Abolizione delle scatole cinesi in Borsa
3. Abolizione di cariche multiple da parte di consiglieri di amministrazione nei consigli di società quotate
4. Introduzione di strutture di reale rappresentanza dei piccoli azionisti nelle società quotate
5. Abolizione della legge Biagi
6. Impedire lo smantellamento delle industrie alimentari e manifatturiere con un prevalente mercato interno
7. Vietare gli incroci azionari tra sistema bancario e sistema industriale
8. Introdurre la responsabilità degli istituti finanziari sui prodotti proposti con una compartecipazione alle eventuali perdite
9. Impedire ai consiglieri di amministrazione di ricoprire alcuna altra carica nella stessa società se questa si è resa responsabile di gravi reati
10. Impedire l’acquisto prevalente a debito di una società (es. Telecom Italia)
11. Introduzione di un tetto per gli stipendi del management delle aziende quotate in Borsa e delle aziende con partecipazione rilevante o maggioritaria dello Stato
12. Abolizione delle stock option
13. Abolizione dei monopoli di fatto, in particolare Telecom Italia, Autostrade, ENI, ENEL, Mediaset, Ferrovie dello Stato
14. Allineamento delle tariffe di energia, connettività, telefonia, elettricità, trasporti agli altri Paesi europei
15. Riduzione del debito pubblico con forti interventi sui costi dello Stato con il taglio degli sprechi e con l’introduzione di nuove tecnologie per consentire al cittadino l’accesso alle informazioni e ai servizi senza bisogno di intermediari
16. Vietare la nomina di persone condannate in via definitiva (es. Scaroni all’Eni) come amministratori in aziende aventi come azionista lo Stato o quotate in Borsa
17. Favorire le produzioni locali
18. Sostenere le società no profit
19. Sussidio di disoccupazione garantito
20. Disincentivi alle aziende che generano un danno sociale (es.distributori di acqua in bottiglia).

giovedì 24 gennaio 2013

Diversivi...

....in attesa d'altro.

venerdì 18 gennaio 2013

Stato e cittadini


Le elezioni politiche si avvicinano e la campagna elettorale assume le sue classiche forme spettacolari.
Se la scelta dei nostri parlamentari non fosse una cosa tragicamente seria, ci sarebbe da ridere nel vedere ovunque in TV, per radio, sui giornali, gente che negli ultimi 20 anni è stata al potere, presentarsi come il nuovo che avanza, dichiarando di avere la ricetta per tutti i mali che loro stessi hanno creato o alimentato. Promesse, accuse agli avversari, promesse, numeri falsi, promesse, sorrisi, promesse, battute, promesse, promesse, numeri non verificabili ed ancora promesse. E' un circo, roba da sganasciarsi dalle risate se non fosse come diceva il grande Totò... e io pago!
In questo mondo al contrario in cui le persone serie ci fanno ridere, la vera speranza di rinnovamento possiamo cercarla solo ascoltando e seguendo un comico!
La prossima settimana Beppe Grillo sarà a Pomezia, io ci sarò, non perdetevelo!
Più saremo a spingere il Movimento a 5 stelle e più sarà possibile sperare in un cambiamento. E' vero, chi verrà non è detto che sia meglio, ma almeno la speranza c'è.

Intanto proseguo nella mia presentazione a puntate del programma del Movimento a 5 stelle.
Capitolo Stato e cittadini
  1. Abolizione delle province 
  2. Abolizione dei rimborsi elettorali 
  3. Accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti 
  4. Abolizione del Lodo Alfano 
  5. Insegnamento della Costituzione ed esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico 
  6. Riduzione a due mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica 
  7. Eliminazione di ogni privilegio particolare per i parlamentari, tra questi il diritto alla pensione dopo due anni e mezzo 
  8. Divieto per i parlamentari di esercitare un’altra professione durante il mandato 
  9. Stipendio parlamentare allineato alla media degli stipendi nazionali 
  10. Divieto di cumulo delle cariche per i parlamentari (esempio: sindaco e deputato) 
  11. Non eleggibilità a cariche pubbliche per i cittadini condannati 
  12. Partecipazione diretta ad ogni incontro pubblico da parte dei cittadini via web, come già avviene per Camera e Senato 
  13. Abolizione delle Authority e contemporanea introduzione di una vera class action 
  14. Referendum sia abrogativi che propositivi senza quorum 
  15. Obbligatorietà della discussione parlamentare e del voto nominale per le leggi di iniziativa popolare 
  16. Approvazione di ogni legge subordinata alla effettiva copertura finanziaria 
  17. Leggi rese pubbliche on line almeno tre mesi prima delle loro approvazione per ricevere i commenti dei cittadini.
Come sempre i commenti sono graditi

lunedì 7 gennaio 2013

Buon 2013!!!


"...l'anno che sta arrivando tra un anno passerà, io mi sto preparando è questa la novità..."

Il 2013 in realta è già arrivato e non sono pronto.
L'importante però è avere desideri realistici da inseguire e partire bene per essere almeno metaforicamente a metà dell'opera.
Io di desideri, per fortuna, ne ho ancora tanti, finchè ci saranno quelli mi sentirò vivo.
Non potrei elencarveli tutti, sono forse troppi, alcuni certamente troppo intimi. Eccone però alcuni, in ordine sparso, bloggisticamente interessanti:

  1. Tornare ad essere un runner-triatleta in salute:
    riuscire ad allenarmi con continuità senza dolore ed essere nuovamente sui miei limiti personali dopo l'estate.
  2. Vedere il Parlamento Italiano realmente rinnovato con tanti, tanti, tanti deputati e senatori del Movimento a 5 stelle. 
  3. Vivere una nuova fase politica pacificamente rivoluzionaria.
  4. Festeggiare lo scudetto del Napoli.
  5. Vedere splendere ogni giorno un sorriso di felicità sul volto delle mie Stelle.
  6. Sbagliarmi in merito all'andamento della Crisi economica.
Tanti Auguri anche a tutti voi.